La sinistra non c'è. Questa è la notizia. Che il PDL dovesse vincere le elezioni era già dato. Che la Campania cambiasse colore era prevedibile.Ma una cosa era imprevedibile: La Sinistra l'Arcobaleno, la formazione che doveva raccogliere le preferenze di tutte le persone non rappresentate dal PD, non è presente in parlamento. È possibile che tutte le persone, che alle precedenti elezioni avevano votato Ulivo, si vedano rappresentate dal PD? No. La realtà è che gli operai del nord votano Lega Nord. La Sinistra l'Arcobaleno ha dimenticato i ceti operai e le preferenze si sono spostate verso un partito a vocazione territoriale. Così si spiegherebbe anche il risultato della Lega. Quello che si è andato a creare è un parlamento con 3 gruppi parlamentari e nessuno che incameri quei valori che erano propri di quelle persone che fino a pochi anni fa votavano PCI. L'operazione Arcobaleno non ha dato i suoi frutti, è stata percepita come un operazione puramente elettorale. Il nuovo parlamento è un mostro che non rappresenta la composizione del paese. Il premio di maggioranza alla camera di fatto riduce il valore reale del voto, dando un valore cruciale anche a un singolo voto. Come a dire: "Chi prende anche un solo voto in più ha il 55% dei seggi, polverizzando qualsiasi altra forza politica". Praticamente viene svuotata la camera bassa del suo significato. I tre gruppi parlamentari al senato insieme raccolgono il 91% dell'elettorato. Dov'è quel 9% in parlamento? Quasi un italiano su 10 non è rappresentato in parlamento. È davvero giusto il prezzo della stabilità?
La legge elettorale creata da calderoli ha dato i suoi frutti: una maggioranza blindata. Tuttavia bisogna ricordare che, forse, nel pur breve periodo Prodi c'era la possibilità di dare a questo paese una egge elettorale degna di questo nome. L'attuale legge elettorale distrugge il principio della rappresentanza assegnando alle segreterie dei pariti il diritto di decidere chi rappresenterà gli italiani. Votare liste bloccate è una cosa che sa di regime. Eppure nonostante il sentore di scarza democraticità, l'80% della popolazione si è recato al seggio. Spinti ancora una volta dalla necessità di scegliere il meno peggio. Mossi dalla necessità di avere un peso nella maggioranza che si sarebbe comunque formata. Non dimentichiamo che l'Italia è un paese dove nonstante tutto la partecipazione è sempre stata alta. Dico nonostante la nostra classe politica. Spero che in futuro tutti quelli non troppo soddisfatti dell'attuale stato delle cose prendano parte attiva ai processi democratici del paese imprimendo così una spinta più democratica e critica ai partiti che occupano gli scranni in parlamento.
martedì 15 aprile 2008
La Rappresentanza dov'è?
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doveroso un commento di congratulazioni per lo spazio creato da te e gli altri...e anche per l'articolo che tocca punti da me molto condivisi...;), Deia
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