martedì 8 aprile 2008

Colpo ad effetto

L'Alitalia in eterna crisi. È ormai da un po' che è sull'orlo del baratro. Chi gli da 5 mesi di vita, chi dice che sta per fallire all'istante, chi dice che la migliore soluzione sia l'Air France, chi comincia a considerare quella del fallimento una soluzione al problema. Una cosa è certa, chiunque avrà la responsabilità di decidere sull'alitalia, dova realizzare un piano industriale vincente. È difficile poter pensare a un nuovo piano industriale senza licenziamenti. Il piano Air france parla di circa 2100 esuberi. In una situazione così critica, nessuno rinuncia al suo spot elettorale. Tutti devono dire la loro sulla situazione attuale e sulla soluzione. Tutti devono dire la loro, e c'è chi addirittura a pochi giorni dalle elezioni, promette una cordata italiana. La notizia è stata più volte smentita e confermata. L'unica cosa che si sa è che non c'è nulla di certo. Il colpo ad effetto di Berlusconi non ha fatto altro che agitare il mercato, gettando altra insicurezza sulla vicenda. Nel bel mezzo della bagarre pochi si ricordano di pensare agli esuberi. Nella migliore delle ipotesi 1000 esuberi. Centinaia di famiglie alle quali verrà meno uno stipendio. Nella situazione attuale, in cui il normale salario difficilmente copre il fabbisogno della quarta settimana, immaginate a cosa andranno incontro quelle famiglie. Tutto per colpa di scelte sbagliate, siamo sicuri però che i dirigenti hanno ricevuto e riceveranno la loro liquidazione. Non possiamo dire la stessa cosa per i dipendenti in esubero.

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