mercoledì 5 novembre 2008

Basta con Dell'Utri.

Oggi su Corriere.it è riportata un'intervista di Klaus Davi per "KlausCondicio"a Marcello Dell'Utri. (scusate se riporto questa notizia). Ma è normale che Klaus Davi intervisti un "pezzo di onestà" quale è il signor Dell'Utri e si dia tanto risalto sulla più letta testata d'Italia? Ma lasciando perdere il soggetto, sono i contenuti a turbare sempre più.Perchè l'ideatore di Forza Italia, carissimo amico del Premier, parla a tutto campo, definendo Mangano un eroe "a modo suo: "Malato com'era, sarebbe potuto uscire dal carcere e andare a casa, se avesse detto solo una parola contro di me o contro il presidente Berlusconi. Invece non lo ha fatto. Per me è un eroe, a modo suo". Parla della Rai, sostenendo che il problema non è dare le notizie ("sennò si torna al fascismo"), ma sono gli anchorman che hanno una "faccia gotica" e non trasmettono quell'ottimismo che il Premier cerca di dare. Stranamente fa esplicito riferimento a Rai Tre. Aspettiamo con ansia che le notizie di borsa, di politica o di cronaca nera ce le comunichi un gran pezzo di donna....così di sicuro la percentuale maschile avrà difficoltà a concentrarsi. Spazia Dell'Utri, parla di Saviano, ritiene che l'antimafia sia un bene, fino a quando non fa politica. Solita polemica pesonale decisamente ridicola. Si sente una vittima dell'antimafia. Conclude parlando delle manifestazioni anti-Gelmini, parlando di occupazioni che impediscono in maniera fascista agli studenti di frequentare le lezioni: ormai non discuto neanche più i contenuti......se Dell'Utri, che dovrebbe pagare in carcere le sue malefatte, merita ancora ascolto è scandaloso, come scandalosa è la stampa italiana. Klaus Davi parte già svantaggiato per il nome, lo lascio alla sua di vergogna, ma la grande oscenità sta dalla parte di chi dirige il Corriere. Senza pudore.


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